Riflessioni

La sfida dell’uscire dal conosciuto

Per diversi motivi ho seguito la questione del Superbonus per l’architettura. Ho sentito molte opinioni discordanti da parte dei vari attori in questione.

Molti affermano che abbia abbassato il livello della qualità dei lavori, che le normative siano poco chiare appesantendo ulteriormente la burocrazia. Molti lamentano che con il Superbonus si trovano costretti a fare da fiscalista, avvocato, rappresentante, geometra, ingegnere, perito, assicuratore e psicologo.

Altri dicono che ha fatto ripartire l’economia, ha dato la possibilità a professionisti di prendere progetti e a clienti di migliorare la propria abitazione, e per questo non dovrebbe più essere tolto.

Probabilmente è tutto vero, e non voglio minimamente entrare nella questione burocratica e amministrativa, anche perchè so che ora è proprio delicata la questione.

Quello che mi fa riflettere, e lo trasporto nella mia realtà professionale, è quante volte entriamo nelle cose senza esserne davvero consci e preparati appieno. Oppure quante volte vorremmo che le cose arrivassero “gratis” e senza neanche doverci mettere un pò del nostro

Mi chiedo, è davvero uno strumento vantaggioso ed efficace? Allora, forse l’analisi che dovrei fare è:

  • come lo gestisco al meglio?
  • quali partnership e collaborazioni posso creare per seguire tutto il processo?
  • quanto impegno mi richiede e quanto mi ripaga?

Non è una cosa vantaggiosa in cui voglio entrare? Allora, se non lo ho già chiaro, dovrei chiedermi:

  • quali sono i lavori, progetti e clienti che voglio prendere?
  • ho già questi lavori, progetti e clienti?
  • come li sviluppo ulteriormente?
  • come posso cavalcare o almeno non farmi buttare giù da quest’onda?

Oggi è l’architettura, domani potrebbe essere qualsiasi altro settore. 

Potrebbe esserci uno stravolgimento per una legge, per il mercato che cambia, per un’innovazione.

Io già vedo l’enorme differenza di pensiero e ragionamento da chi ha solo pochissimi anni in meno di me (con i suoi pro e i suoi contro), e mi chiedo quanto cambierà velocemente nei prossimi anni? 

Nasceranno nuovi lavori e altri credo verranno completamente “azzerati”. 

Sarò pronto a nuovi scenari?