Riflessioni

Solo chi osa può volare!

Una delle frasi più belle che mi porto dentro da sempre è questa (nella recita della quinta elementare interpretavo proprio il gatto Zorba!). Ci sono storie che ci hanno insegnato davvero molto e questa, per me, è una di quelle.

La frase di Luis Sepùlveda, “Vola solo chi osa farlo”, rappresenta un momento cruciale del romanzo. La gabbianella spicca finalmente il volo, dimostrando al mondo e a sé stessa che il vero segreto per volare risiede nel coraggio. Per librarsi nell’aria e volare liberi sul mondo, occorre abbandonare le proprie sicurezze e lasciarsi andare verso una dimensione ancora ignota e tutta da scoprire. Nessuno può insegnarci a volare, il coraggio di buttarci nel vuoto e scoprire che siamo in grado di farlo lo possiamo trovare solo dentro di noi stessi.

Può capitare estremamente spesso di rimpiangere le occasioni mancate, e viene difficile concepire di fare errori anche per un fatto evoluzionistico. Per avere una vita piena, però, bisogna osare, prendere dei rischi e non accontentarsi della routine.

Osare significa uscire dalle proprie certezze e sicurezze, dalle cose che conosciamo talmente bene da regalarci agio e tranquillità. L’abitudine a non uscire da questa zona di comfort la renderà sempre più piccola, rendendo estremamente doloroso ogni tentativo di affrontare situazioni nuove e alimentando la paura di sbagliare.

Al contrario, abituarsi ad osare consente di allargare la propria zona di comfort sentendosi sempre più sicuri e confidenti.

Immediatamente al di fuori della zona di comfort esiste la learning zone, o zona di apprendimento. In questa zona abbiamo una conoscenza parziale del contesto che ci fornisce la sicurezza necessaria per affrontare nuove sfide, ed è in queste situazioni che cresciamo, impariamo cose nuove e miglioriamo noi stessi.Si può partire abituandosi a fare quotidianamente delle piccole azioni che spezzino la solita routine, fidarsi del proprio intuito e affrontando le proprie paure; piano piano si scopre che è possibile volare più in alto, dove non immaginavamo nemmeno di poter arrivare.