Riflessioni

Quando c’è da decidere

— QUANDO C’È DA PRENDERE DECISIONI: LA PROBOSCIDE NON È L’ELEFANTE —

Prendere decisioni è un’attitudine sempre più difficile da avere, prendere decisioni sensate, è ancora più sfidante.

Per anni ho creduto che decidere fosse un pò come giocare d’azzardo, vai d’istinto e di fortuna.

Ciò che ho appreso, è che le cattive decisioni nella maggior parte delle volte sono prese sulla base di scarse informazioni, di mancanza di panoramica generale e sulla base di un impulso reattivo.

C’è una parabola che arriva dall’antica India che racconta:
“C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.

I sei saggi erano ciechi. Un giorno fu condotto in città un elefante.

I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?

“Io lo so”, disse il primo saggio, “lo toccheremo”.
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così scopriremo com’è fatto un elefante.”

I sei saggi così andarono dall’elefante.

Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto.

Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.

Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli.

L’elefante è come un albero”, affermò.

“Siete entrambi in errore”, disse il terzo.

“L’elefante è simile a una corda”, mentre gli toccava la coda.

Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna. 

”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.

“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!”, “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.

Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide.

“Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”

“No, come una fune”.

“No, come un ventaglio”.

“Come un Serpente!”

“Muraglia!”

“Avete torto!”

“No ho ragione io!”

I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante!”

Per evitare tante cattive decisione, quello che serve è aumentare la base delle informazioni che si hanno, e se si tratta di business, probabilmente, portare le informazioni a numeri.

Capire cosa:
darà direttamente o indirettamente
toglierà direttamente o indirettamente
in termini di soldi, tempo, energia nel:
– breve
– medio
– lungo
periodo consente di aumentare notevolmente la panoramica a propria disposizione, così come chiedersi:
– qual è lo scopo di questa attività/progetto?
– perchè voglio/vogliamo fare questa attività/progetto?

Nella maggior parte delle volte, intuizione cieca uguale alta probabilità di flop, invece l’ampliamento delle informazioni, dati e numeri aiuta ad aver una panoramica su cui decidere diventa molto più semplice.

Infine, come dice un mio amico imprenditore:
“se resti sempre solo sui dati, e i dati non ti bastano mai non deciderai comunque!
Se dopo aver visionato i dati, ti fai guidare dall’intuito, è probabile che hai intrapreso la tua strada giusta!”