Riflessioni

Quando correre non fa andare più veloci

Uno studio riscontra che tantissimi lavoratori italiani non sono produttivi.
Quali sono i problemi e come si può superarli?

Per poter iniziare avere qualche idea su come migliorare la propria situazione, è quasi d’obbligo fermarsi per fare un’analisi!

Peccato che sopratutto quando si è immersi nel problema, l’ultima cosa che si tende a fare è proprio fermarsi e ragionare.


Molto spesso proprio le cose apparentemente più scontate e semplici sono i punti in cui si cade in tranello!
Proprio per questo il solo fermarsi a fare un’analisi di cosa sta accadendo e programmare le attività risolutive ci fa ritornare sulla giusta strada!

Quante sono le persone (a qualsiasi livello) davvero preparate ad affrontare il presente e futuro di una nuova era professionale?

Il sole 24 ore riporta che un terzo dei lavoratori italiani non è produttivo. E la domanda che si pone è se ciò è per colpa dei manager.

https://www.ilsole24ore.com/art/un-terzo-lavoratori-italiani-non-e-produttivo-colpa-manager-AE9m6xHE

“Una cattiva gestione delle risorse è (spesso) sinonimo di minore produttività sul posto di lavoro. L’assunto non è nuovo e mette all’indice le organizzazioni che non sanno creare le giuste condizioni affinché gli addetti possano esprimersi al meglio nell’ambito delle proprie mansioni, a tutto beneficio dei risultati aziendali. Una recente indagine (WorkForce in Europe 2018) condotta da ADP su oltre 10mila lavoratori dipendenti europei, di cui 1.300 italiani, ci dice che le situazioni “critiche” legate alla produttività non sono isolate. Anzi. Lo studio rivela infatti come poco meno di un terzo dei lavoratori in Italia (il 32% per la precisione) faccia regolarmente fatica ad essere produttivo nel proprio lavoro, come il 10% dei lavoratori sia raramente (o mai) al massimo della propria efficienza e come solo un quarto del totale (il 23%) dichiari invece di esserlo sempre.”

Se la si guarda solo dall’ottica dei manager, certo che tanto potrebbero cambiare.

Il rischio però è pensare che sia sempre e solo colpa loro. Colpa di qualcun’altro.

Se invece ogni persona, a prescindere dal ruolo, si fermasse a fare un’attenta considerazione della propria situazione (non solo lavorativa) e apportasse e/o proponesse le proprie soluzioni?